Vetri basso emissivi: come pulirli nel modo giusto per mantenerne resa, isolamento e durata nel tempo.
I vetri basso emissivi garantiscono comfort termico ed efficienza energetica, ma richiedono qualche accortezza in più quando arriva il momento di pulirli. Qui trovi una guida semplice, pratica e sicura per evitare graffi, aloni e —soprattutto — per non compromettere il trattamento superficiale che li rende così performanti.
Perché i vetri basso emissivi vanno puliti con attenzione
I vetri basso emissivi (o vetri Low-E) possiedono un sottilissimo rivestimento invisibile che riflette il calore, migliorando l’isolamento della finestra. Questo strato è estremamente efficace… ma anche molto delicato, soprattutto se si trova sulla superficie interna della lastra (caso più comune nelle finestre di nuova generazione).
Una pulizia sbagliata del vetro basso emissivo può:
- ridurre le proprietà isolanti,
- lasciare graffi permanenti,
- rovinare il trattamento superficiale,
- creare aloni impossibili da rimuovere.
Per evitarlo, serve una pulizia dolce, controllata e priva di sostanze aggressive.

Come pulire i vetri basso emissivi senza rovinarli: la procedura corretta
1. Usa prodotti neutri e mai abrasivi. La regola d’oro è semplice:
- detergenti delicati
- niente ammoniaca
- niente alcool puro
- niente spray aggressivi da supermercato
Il prodotto più sicuro? Una soluzione fatta in casa con acqua tiepida e poche gocce di sapone neutro.
2. Panno in microfibra, non carta.
La carta può graffiare il trattamento Low-E o lasciare residui. Usa sempre:
- panni in microfibra morbida,
- panni specifici per vetri,
- spugne non abrasive.
Evita completamente la lana d’acciaio, spugne ruvide, raschietti o lame.
3. Non usare acqua troppo calda
L’escursione termica improvvisa può stressare il vetro, compromettendone la durata. Meglio acqua tiepida, massimo 30–35°C.
4. Movimenti verticali o orizzontali, mai circolari
I movimenti circolari aumentano il rischio di lasciare aloni. La tecnica migliore per pulire un metro basso emissivo è usare un panno leggermente umido con movimenti dall’alto verso il basso o da sinistra verso destra. Per rifinire, un panno asciutto.
5. Evita di pulire il vetro al sole diretto
Pulire un vetro basso emissivo in pieno sole può comportare un’asciugatura troppo veloce e aloni difficili da eliminare. Meglio pulire la mattina presto, nel tardo pomeriggio o in ambienti ombreggiati.
6. Controlla se la superficie da pulire è quella trattata
Il trattamento basso emissivo può trovarsi all’interno della camera vetrocamera (non accessibile, nessun rischio) oppure sulla superficie interna della lastra interna (caso più delicato).
Se non si è sicuri, si può chiedere al serramentista, verificare la scheda tecnica della finestra o osservare eventuali indicazioni sul distanziale della vetrocamera.
Cosa non fare mai sui vetri basso emissivi
- usare detergenti alcolici puri;
- usare prodotti con ammoniaca;
- spruzzare direttamente sulla superficie (meglio sul panno);
- utilizzare sgrassatori o anticalcare;
- pulire con carta, giornale o panni ruvidi;
- applicare solventi;
- usare getti di vapore.
Questi prodotti possono corrodere il rivestimento Low-E, compromettendo irrimediabilmente l’efficienza della finestra.
Per mantenere intatta la resa isolante del vetro, pulisci una volta al mese in modo leggero, evita qualsiasi contatto con oggetti metallici e controlla periodicamente che non ci siano micrograffi.
I vetri basso emissivi offrono un comfort abitativo superiore, ma richiedono qualche accortezza in più per non danneggiare il trattamento che li rende così efficienti. Pulirli in modo corretto significa proteggere il tuo investimento, mantenere alto l’isolamento termico e assicurare sempre una resa estetica impeccabile.
